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  Mondo Analogico

Piero Evandri

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I Synth Vintage

Nel mondo della sintesi sottrattiva, il mercato, in oltre sessanta (60) anni di storia, ha prodotto innumerevoli modelli di sintetizzatori monofonici e polifonici.

 

Ho avuto il piacere di possederne diversi, ma poi, nel tempo, ho fatto delle scelte collegate a determinati tipi di sound e ne ho tenuti soltanto alcuni.

MONDO ANALOGICO

Questi sono i miei personali che mi accompagnano da anni.
Pochi ma buoni, dai quali non mi sono mai separato.
Piccoli gioielli della storia della sintesi italiana e mondiale.

Ognuno di esso ha una sua storia.

Scegli le unità più adatte al tuo sound

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Elka Rhapsody 610  (1976)

Avuta in regalo. L'Elka Rhapsody 610 è stata prodotta tra il 1975 e il 1980 dalla società italiana ELKA. A quei tempi era considerata una delle tastiere per la riproduzione di strumenti a corda più diffuse (anche grazie al suo costo contenuto).

Lo strumento offre 4 suoni diversi ed è stata utilizzata da molti artisti negli anni '70 e '80.

L'elenco degli utenti include tanti artisti tra cui Vangelis, come anche i Tangerine Dream. Le 4 timbriche incorporate della Rhapsody sono Violini, Violoncello, Piano e Clavinet. Un piccolo gioiello vanto dell'ingegneria musicale marchigiana Made in Italy. Signori miei, se ci agganciate un Delay, un Phaser e/o un Chorus sentirete che musica !

Logan String Melody II (1977)

La migliore "Strings Machine" al mondo.
Ogni recensione pubblicata in onore di questa straordinaria tastiera ha sempre ricevuto il massimo riconoscimento e plauso da parte di tutti gli esperti del settore.
Un vero pezzo da MUSEO della storia musicale Made in Italy.
Averne una è come avere in casa un quadro d'autore.
Negli anni '70 e '80 veniva regolarmente usata dai più grandi artisti in coppia con il famoso Piano Rhodes Mk II e Mk III.

KORG MS 10  (1978)

Il mio primo acquisto personale. Sempre con me dal 1978.
Lanciato sul mercato da Korg nel 1978 come alternativa economica ai sintetizzatori modulari. La sua natura semi-modulare permette di creare le proprie patch collegando tra loro i vari moduli attraverso patch cord standard da un quarto di pollice. Caratteristica interessante l’ingresso audio esterno, che permette di utilizzare l’MS-10 come filtro per una sorgente sonora esterna.

Moog Prodigy  (1980)

Il Prodigy, PURO SINTH ANALOGICO, è capace di creare grazie ai suoi due (2) Oscillatori una vasta gamma di suoni sintetici, da leggerissimi effetti  a straordinarie sonorità classiche fino a corposissimi bassi subsonici. Uno straordinario bass-synth adatto ad ogni esigenza di pura potenza analogica che ti consentirà di creare pad spessi e suoni atonali molto personali.
Piccola unità ma "Grande" e "Puro" suono MOOG.

Roland Juno 6  (1982)

Il primo di una grande stirpe.
Da qui è nata tutta una serie di macchine uniche che hanno dato vita, tra gli anni '80 e '90, ad una miriade di canzoni famose.
Personalmente trovo il suono di questa unità particolarmente bello, tanto  quanto la sua semplicità d'uso. Ma il bello è lavorarci in diretta creando sonorità uniche. Per dirla tutta è una vera scoperta ogni volta che la utilizzo.

Korg  Poly 800 MkII  (1985)

Vintage con In & Out MIDI
Un piccolo e leggero amico.
Il primo sintetizzatore al mondo completamente programmabile, venduto a meno di $ 1000.
Molto utile negli anni '80 per la sua leggerezza (a tracolla) nelle performance dal vivo ma soprattutto per la sua programmabilità e versatilità. Piccolo ed interessante.

KAWAI Digital Piano ES4  (1990)

Vintage con In & Out MIDI
Pianoforte praticamente onnipresente nelle produzioni pop dell’epoca, con una finitura del mobile estremamente curata in nero satinato.

La meccanica è la Advanced Hammer Action IV, gradevole anche per il pianista abituato a suonare i pianoforti acustici.

AHA sta appunto per Advanced Hammer Action: parliamo di una meccanica pesata senza l'utilizzo di molle, molto realistica. Suonando si avverte sotto le dita una resistenza simile a quella propria dei pianoforti tradizionali. Tale resistenza cresce scendendo verso la parte bassa della tastiera.

Una meccanica così accurata è del resto, quanto ci si aspetta da uno dei più importanti costruttori mondiali di pianoforti acustici quale è Kawai.

Importante è l'amplificazione, che si compone di sei altoparlanti (sistema Bass-reflex), coadiuvata da tre (3) equalizzazioni predefinite che ne esaltano l'eccellente versatilità sonora.

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